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SOGNO O SON DESTO?

Mi sembra d'impazzire.
Il Papa  afferma
ieri che "la Chiesa non fa politica" (tanto ci sono i politici che comunque si faranno avanti per ingraziarsi le sue lodi) e poi dice questo:

1) "L'amore gay è debole e deviato (???)..."Non bisogna introdurre nell'ordinamento pubblico altre forme di unione che porterebbero a destabilizzare la famiglia".

2) Denuncia "Ritardi dannosi nel riconoscere la funzione e nel permettere l'attività alla scuola cattolica"...

3) Bisogna "battere l'ondata di laicismo".

4) "No a Pacs, aborto e eutanasia"

Chiedo scusa, ma questa mi sembra un'entrata a tutto campo verso temi di attualità che riguardano la società civile. Lanciare dei messaggi e chiedere dei cambiamenti, o dei progetti in seno ad essa significa comunque, che lo si voglia o no, "fare politica".
Il Papa ha tutto il diritto di affrontare queste tematiche ed esprimere il suo parere in quanto massima autorità della Chiesa Cattolica, ma contemporaneamente non ci dica che la sua religione non fa politica.
Il boicottaggio del refendum sulla fecondazione assistita, con il dinamismo del Cardinal Ruini, son l'ultima evidente ("invadente") testimonianza concreta.

Pubblicato il 20/10/2006 alle 16.56 nella rubrica Diario.

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